Per beneficiare della deducibilità fiscale è necessario:
- aderire a una forma di previdenza complementare;
- effettuare i versamenti contributivi;
- riportare correttamente gli importi nella dichiarazione dei redditi, salvo i contributi già dedotti dal sostituto d’imposta (datore di lavoro).
Contribuzione tramite datore di lavoro
I lavoratori e le lavoratrici che versano al fondo pensione il trattamento di fine rapporto (TFR) possono scegliere di versare anche un contributo a proprio carico che, nel rispetto delle previsioni del contratto collettivo di riferimento, può dare diritto a godere di un ulteriore contributo aggiuntivo da parte del datore di lavoro.
Il TFR, il contributo del lavoratore e quello datoriale sono versati al fondo pensione dal datore di lavoro che, in qualità di sostituto d’imposta, provvede direttamente alla deduzione dal reddito imponibile delle quote deducibili. Il trattamento di fine rapporto TFR non rientra tra gli importi deducibili.
Il lavoratore che ha contribuito al fondo pensione esclusivamente tramite il datore di lavoro non deve effettuare ulteriori comunicazioni in sede di dichiarazione dei redditi. Tutte le informazioni relative alla gestione fiscale dei contributi alla previdenza complementare da parte del datore di lavoro sono riportate nella CU annuale.
Contribuzione effettuata in autonomia
L’aderente che nel corso dell’anno ha effettuato versamenti direttamente alla forma pensionistica complementare (ad esempio mediante bonifico bancario o modello F24), per beneficiare della deduzione fiscale deve conservare la documentazione attestante il versamento effettuato. A tal fine possono essere utilizzati, ad esempio:
- la ricevuta di versamento, la contabile bancaria o altra documentazione che comprovi l’effettivo pagamento dei contributi;
- l’attestazione dei contributi versati rilasciata dal fondo pensione, generalmente disponibile nell’area riservata dell’aderente nei primi mesi dell’anno successivo.
Il fondo pensione comunica annualmente i dati delle contribuzioni all’Agenzia delle Entrate. È opportuno verificare che i dati presenti nel 730 precompilato siano corretti e risultino tra i “Dati considerati” nella dichiarazione precompilata.
Contribuzione a favore di familiari fiscalmente a carico
I contributi versati nell’interesse di soggetti fiscalmente a carico concorrono al limite di deducibilità annuo.
Esempio
Anna ha 40 anni e versa l’intero trattamento di fine rapporto e il 3% del proprio stipendio lordo nel fondo pensione complementare; il datore di lavoro aggiunge un ulteriore 2%, calcolato sul suo stipendio lordo mensile. I contributi del lavoratore e del datore di lavoro, pari complessivamente a 3.000 € l’anno, possono essere dedotti fiscalmente. Anna effettua un bonifico mensile di 100 € a favore del fondo pensione della figlia Emma. Per raggiungere il beneficio fiscale massimo, Anna effettua una contribuzione aggiuntiva di 1.100 € che incrementa la sua posizione personale nel fondo pensione.
|
Importo |
| Contributi versati e dedotti tramite datore di lavoro |
3.000 € |
| Contributi versati e dedotti a favore della figlia |
1.200 € |
| Contribuzione aggiuntiva personale versata e dedotta |
1.100 € |
| Contribuzione dedotta totale |
5.300 € |
Per i familiari fiscalmente a carico, i contributi al fondo pensione possono essere dedotti dal familiare che ha sostenuto la spesa solo per la quota non dedotta dal soggetto iscritto al fondo. Se il familiare è a carico di più contribuenti (ad esempio entrambi i genitori), si applica il principio generale secondo cui il beneficio fiscale spetta a chi sostiene la spesa. Resta possibile attribuire la spesa ai diversi soggetti mediante annotazione della percentuale di sostenimento in sede di dichiarazione dei redditi.
Extra deducibilità per i chi ha iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 2007
Le lavoratrici e i lavoratori di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007 (inizio versamenti alla previdenza obbligatoria) possono beneficiare di una deducibilità fiscale rafforzata, che si articola in due fasi.
1a fase: maturazione del plafond di extra deducibilità
Se nei primi 5 anni di partecipazione si versa meno dell’importo massimo deducibile, l’importo pari alla differenza tra il vantaggio massimo previsto e quello effettivamente goduto si trasforma in un vantaggio fiscale per gli anni successivi: un plafond di extra-deducibilità, che permette di aumentare il massimo deducibile fino a 7.950 € all’anno.
Il calcolo del plafond di extra deducibilità tiene conto del limite di deducibilità vigente nei singoli anni di riferimento: 5.165 € fino al 2025 e 5.300 € dal 2026.
2a fase: utilizzo del plafond
Dal sesto anno di adesione e per i venti anni successivi il plafond di extra deducibilità permette di godere di un limite deducibile maggiorato, fino a 7.950 € all’anno.
Esempio
Chiara inizia a lavorare nel 2026 e si iscrive a un fondo pensione.
Nei suoi primi 5 anni di partecipazione alla previdenza complementare, Chiara versa e deduce 3.000 € all’anno di contributi (al netto del TFR che non è mai deducibile).
L’importo massimo deducibile dall’anno fiscale 2026 è 5.300 €.
Il plafond di extra deducibilità maturato da Chiara dopo 5 anni ammonta a 11.500 €.
| Anno |
Contributi versati e dedotti |
Limite annuo deducibilità |
Deducibilità non utilizzata |
| 2026 |
3.000 € |
5.300 € |
2.300 € |
| 2027 |
3.000 € |
5.300 € |
2.300 € |
| 2028 |
3.000 € |
5.300 € |
2.300 € |
| 2029 |
3.000 € |
5.300 € |
2.300 € |
| 2030 |
3.000 € |
5.300 € |
2.300 € |
| Totale |
15.000 € |
26.500 € |
11.500 € |
Dopo i primi anni di lavoro le possibilità economiche di Chiara migliorano e decide di aumentare a 6.000 € all’anno la sua contribuzione al fondo pensione.
Potendo godere del plafond di extra deducibilità accumulato nei primi 5 anni di partecipazione, Chiara porta in deduzione interamente i 6.000 € di contribuzione.
Anni
(6°-15°) |
Versamento annuo |
Deduzione ordinaria |
Extra deducibilità utilizzata |
Deduzione totale |
| 2031-2040 |
6.000 € |
5.300 € |
700 € |
6.000 € |
Dopo 15 anni, Chiara ha portato in deduzione interamente la contribuzione versata (75.000 €) e le resta ancora un plafond di extra deducibilità di 4.500 € da sfruttare entro i cinque anni successivi (il plafond deve essere sfruttato entro massimo 20 anni).
|
Importo |
| Contributi versati e dedotti nei primi 5 anni |
15.000 € |
| Contributi versati e dedotti dal 6° al 15° anno |
60.000 € |
| Contribuzione dedotta totale |
75.000 € |
| Plafond di extra deducibilità maturato nei primi 5 anni |
11.500 € |
| Extra deducibilità utilizzata dal 6° al 15° anno (700 € × 10 anni) |
7.000 € |
| Plafond residuo disponibile |
4.500 € |
I contributi versati a favore dei familiari fiscalmente a carico rientrano nel computo della contribuzione versata e dedotta, anche in relazione al calcolo del plafond di extra deducibilità e del suo utilizzo.