Cosa fare in caso di decesso dell’iscritto

In caso di decesso di un aderente prima della chiusura del fondo pensione la posizione può essere riscattata dagli eredi o dai soggetti designati dall'iscritto.

A chi è rivolto

Eredi e soggetti designati di un aderente defunto

Come funziona

La normativa che regola il funzionamento dei fondi pensione attribuisce ampia autonomia decisionale all’aderente in quanto può designare uno o più beneficiari a sua scelta.
La designazione può essere effettuata utilizzando la modulistica che la maggior parte dei fondi pensione rende disponibile sui propri siti internet. Tuttavia la designazione può avvenire anche con modalità diverse da quelle eventualmente previste dal proprio fondo pensione, ad esempio in sede testamentaria. E’ possibile designare una persona fisica o giuridica a cui a cui destinare il fondo pensione in caso di decesso, ed eventualmente anche attribuire ad ogni beneficiario una percentuale differente di capitale, a scelta dell’aderente.

Nel caso in cui l’aderente non provveda a designare beneficiari la posizione può essere riscatta dagli eredi.

Per i dipendenti pubblici iscritti a fondi pensione a loro dedicati, si applicano norme differenti, che individuano puntualmente i soggetti legittimati a riscattare il capitale dell’aderente deceduto. In particolare, tali soggetti sono: il coniuge o, in sua assenza, i figli. In assenza di coniuge e figli possono riscattare il capitale i genitori se fiscalmente a carico dell’aderente deceduto. Nel caso in cui l’aderente non sia sposato (o unito civilmente), non abbia né figli né genitori viventi o a suo carico, il capitale può essere destinato in via residuale a uno o più beneficiari designati dall’aderente stesso.

La normativa relativa al riscatto per premorienza dell’aderente si applica solo quando la posizione previdenziale sia in fase di accumulo al momento del decesso.
La tutela dei superstiti in fase di erogazione della rendita previdenziale è prevista esclusivamente se l’aderente ha optato per una rendita di tipo reversibile, oppure certa per un numero prestabilito di anni, o per una rendita con restituzione del capitale residuo a uno o più beneficiari.

Come fare

Compilazione del modulo previsto dal singolo fondo pensione messo a disposizione sul relativo sito web e consegna di tutti i documenti richiesti.

Prestazioni

Il termine massimo entro il quale viene liquidata la prestazione dal momento del ricevimento della richiesta correttamente compilata e completa di tutta la documentazione a corredo è al massimo di 6 mesi.

Fiscalità

Il riscatto da parte degli eredi o beneficiari è assoggettato alla tassazione più favorevole prevista dalla normativa di settore, con un’imposta sostitutiva del 15% che si riduce fino al 9% sulla base del periodo di permanenza nel fondo pensione.
Non tutto il capitale viene assoggettato a tassazione, ma solo la parte di contributi versati, e dunque sono esclusi i rendimenti maturati dal fondo pensione. Inoltre sulle somme riscattate dagli eredi è esclusa l’applicazione dell’imposta di successione.

Per i dipendenti pubblici la tassazione di favore è stata introdotta solo dal 1° gennaio 2018. Sui capitali maturati prima di tale data si applica la tassazione separata, analogamente al trattamento di fine rapporto.

Pagina aggiornata il 16/12/2024, 10:27

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri