4.2 Nel calcolo del finanziamento massimo concedibile con un Mutuo Risparmio Casa vengono tenuti in considerazione tutti i contributi versati al fondo pensione?

Ai fini della verifica dei requisiti e della determinazione dell’importo massimo del Mutuo Risparmio Casa a cui si può accedere vengono tenuti in considerazione tutti i contributi versati a fondi pensione aderenti al modello Risparmio Casa, ad eccezione dei seguenti casi:

  • • in relazione agli 8 anni precedenti la richiesta del Mutuo Risparmio Casa i contributi versati al fondo pensione eccedenti i 10.000 euro annui non vengono tenuti in considerazione ai fini del calcolo dell’importo massimo erogabile (150.000€ / 250.000€). Questo limite non si applica alle persone emigrate fuori dal territorio provinciale già residenti anagraficamente per almeno 5 anni in provincia prima dell’emigrazione e i loro coniugi non separati, ovvero i/le conviventi di fatto, i quali intendono ristabilire la loro residenza in provincia, a condizione che la residenza fuori dal territorio provinciale abbia avuto una durata pari ad almeno 3 anni e che la domanda di mutuo sia presentata entro 5 anni dal ristabilimento della residenza sul territorio provinciale. Pertanto, le persone emigrate che intendono ristabilire la residenza in provincia, possono versare i contributi anche cumulativamente fino al massimale di 80.000€ previsto.
  • i contributi versati al fondo pensione (direttamente o tramite il datore di lavoro) vengono tenuti in considerazione solo se il fondo pensione ha già provveduto ad assegnare le relative quote alla posizione previdenziale complementare dell’aderente. Di norma i fondi pensione negoziali/chiusi assegnano le quote entro 15 giorni lavorativi dalla data di valorizzazione, che coincide con la fine del mese, mentre i fondi pensione aperti assegnano le quote entro 5 giorni dalla data di valorizzazione, che è a metà e a fine mese.