Sostegno previdenziale per periodi di assistenza a familiari non autosufficienti (Provincia autonoma di Bolzano)

Servizio attivo


Sostegno della previdenza obbligatoria e della previdenza complementare durante i periodi dedicati all’assistenza a familiari non autosufficienti

Cos'è

Si tratta di un contributo che viene erogato a sostegno della previdenza obbligatoria e della previdenza complementare per i periodi dedicati all’assistenza domiciliare di familiari o di minori affidati/e a tempo pieno, gravemente non autosufficienti, cioè che sono stati inquadrati nel 2°, 3° o 4° livello assistenziale provinciale, oppure, nel caso di bambini fino ai cinque anni, con grado di invalidità pari o superiore al 74%, o ciechi civili, o sordi. Il contributo non è vincolato alla condizione economica del nucleo familiare ed è compatibile con l’iscrizione del/della familiare assistito/a a strutture educative e centri diurni per disabili.

Erogatori
Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico – ASSE

A chi è rivolto

Il contributo spetta a coloro che abbiano effettuato versamenti volontari alla propria cassa previdenziale in qualità di:

  • Lavoratori dipendenti con contratto part time fino al 70%;
  • Lavoratori dipendenti in aspettativa non retribuita senza copertura previdenziale;
  • Iscritti alla gestione separata dell’INPS;
  • Persone che non svolgono alcuna attività e che non risultano iscritte a forme previdenziali obbligatorie (es. casalinghe e studenti);
    Il contributo spetta a coloro i quali abbiano effettuato versamenti obbligatori alla propria cassa previdenziale in qualità di:
  • Lavoratori autonomi o liberi professionisti.

Il contributo spetta inoltre a coloro che già al momento della presentazione della domanda sono iscritti a un fondo pensione complementare inserito nell’Albo COVIP (Commissione di vigilanza sui fondi pensione d .lgs. 252/2005).

Il contributo non spetta:

  • Ai titolari di pensione diretta;
  • Per i periodi per il quali sono stati riconosciuti contributi figurativi derivanti dalla perdita del lavoro.

Come fare

La domanda può essere presentata esclusivamente in via telematica tramite i Patronati convenzionati con l’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico – ASSE.

Cosa serve

  • Residenza in provincia di Bolzano al momento della presentazione della domanda;
  • Residenza da almeno cinque anni nella Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol o in alternativa residenza storica di 15 anni di cui almeno uno immediatamente antecedente la presentazione della domanda;
  • Il contributo viene concesso per l’assistenza del/della coniuge, della persona con cui si è uniti civilmente, dei parenti fino al quarto grado e degli affini fino al terzo grado, dell’eventuale convivente di fatto presente nella certificazione anagrafica del/della richiedente e dei relativi parenti fino al terzo grado e di minori in affidamento a tempo pieno. Il famigliare assistito deve essere inquadrato nel 2°, 3° o 4° grado di non autosufficienza, oppure nel caso di minore di 5 anni, invalido civile al 74%, cieco o sordo.
  • Il richiedente deve aver svolto una delle seguenti attività:
    • persone che non svolgono alcuna attività e che non risultano iscritte a forme previdenziali obbligatorie (p.es. casalinghe, studenti)
    • dipendenti in aspettativa
    • dipendenti con contratto part-time fino al 70%
    • lavoratori autonomi: coltivatori diretti, commercianti, artigiani
    • iscritti alla gestione separata Inps
    • liberi professionisti iscritti a propria cassa professionale
    • dipendenti con contratto di collaboratori domestici
    • dipendenti con contratto part-time oltre il 70% o a tempo pieno che fruiscono di soli contributi figurativi (ad eccezione dei contributi figurativi derivanti dalla perdita del lavoro)
    • artigiani o commercianti che hanno doppia copertura previdenziale, ma solo se deriva da contemporaneo svolgimento in concreto dell’attività lavorativa autonoma all’interno della propria unica società, di cui si è contemporaneamente amministratore e socio attivo lavoratore autonomo (artigiano o commerciante).
  • Per il contributo a sostegno della previdenza complementare l’interessato/a deve aver effettuato, sulla sua posizione individuale presso il fondo pensione, versamenti contributivi a proprio carico per un importo pari complessivamente ad almeno 500,00 €.

Cosa si ottiene

Importi annui massimi erogabili in base all’attività svolta dalla persona richiedente:

  • Rimborso di contributi volontari o obbligatori versati alla propria cassa previdenziale da persone casalinghe, dipendenti in aspettativa, lavoratrici autonomi e liberi professionisti: 4.000,00 €;
  • Rimborso di contributi volontari o obbligatori versati alla propria cassa previdenziale per l’assistenza a figli o bambini affidati minori di 5 anni con invalidità pari o superiore al 74% richiesto da persone casalinghe, dipendenti in aspettativa, lavoratori autonomi e liberi professionisti euro: 9.000,00 €;
  • Contributo per fondo pensione per tutte le categorie (ad eccezione dei dipendenti part time fino al 70%): 4.000,00 €;
  • Contributo per fondo pensione per dipendenti part time fino al 70%: 2.000,00 €

Se il contributo regionale viene richiesto per entrambe le forme pensionistiche per il medesimo periodo la quota di contributo concesso non può superare comunque il massimale annuo previsto per tale contributo. Il contributo spetta per tutto il periodo in cui l’assistenza è necessaria e fino al raggiungimento del requisito minimo per ottenere la pensione di anzianità o di vecchiaia.

Tempi e scadenze

La domanda deve essere presentata entro il 31 ottobre di ogni anno successivo a quello contributivo.

Quanto costa

Marca da bollo del valore di 16,00 € da apporre sulla stampa della domanda.

Procedure collegate all'esito

Il contributo regionale nel caso di versamento di contributi volontari, o, nel caso di versamento di contributi obbligatori, viene erogato a titolo di rimborso successivamente al versamento dei contributi stessi da parte dei soggetti interessati, presso l’INPS o una delle casse di previdenza dei liberi professionisti.

Il contributo a sostegno della previdenza complementare viene versato da parte di ASSE per il tramite di Pensplan Centrum S.p.A. direttamente alla forma pensionistica a cui risulta iscritto il richiedente senza necessità di alcun esborso da parte del soggetto stesso, fatto salvo il predetto requisito del versamento contributivo minimo (500 €).

Pagina aggiornata il 04/06/2025, 09:37

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri