Sostegno previdenza complementare coltivatori diretti, mezzadri e coloni (Provincia autonoma di Bolzano)

Servizio attivo


Sostegno alla previdenza complementare per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni nella Provincia autonoma di Bolzano

Cos'è

La prestazione consiste in un contributo integrativo dei versamenti effettuati in una forma di previdenza complementare che spetta ai coltivatori diretti, mezzadri e coloni, nonché ai loro familiari coadiuvanti, iscritti alla rispettiva gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali dell’INPS, operanti in aziende zootecniche che si trovano in condizioni particolarmente sfavorite secondo i criteri stabiliti da ciascuna Provincia autonoma. Il contributo spetta previa dimostrazione di aver effettuato nell’anno di riferimento del contributo stesso, versamenti a proprio carico in una delle forme pensionistiche complementari disciplinate dal decreto legislativo n. 252/2005 e successive modificazioni.

Erogatori
Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico – ASSE

A chi è rivolto

La prestazione spetta a:

  • coltivatori diretti;
  • mezzadri;
  • coloni;
  • loro familiari coadiuvanti

iscritti alla rispettiva gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali dell’INPS, operanti in aziende zootecniche che si trovano in condizioni particolarmente sfavorite secondo i criteri stabiliti dalla Provincia autonoma.

Come fare

Il contributo viene concesso in seguito alla presentazione della domanda inoltrata per via telematica ad ASSE tramite i Patronati della Provincia oppure in maniera autonoma attraverso il servizio online myCivis.

Cosa serve

  • Versamento a una forma pensionistica complementare disciplinata dal d. lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 di una somma pari almeno a 500 € nell’anno di riferimento;
  • Essere operanti in un’azienda che presenti un punteggio pari almeno a 50 punti di svantaggio;
  • Possedere almeno 1 e non più di 40 unità di bestiame adulto;
  • Superficie del frutteto o vigneto non superiore a tre ettari;
  • Reddito lordo extra-agricolo del titolare e degli eventuali familiari attivi non superiore a 22.000 € (sono esclusi dal reddito complessivo lordo il reddito agrario e domenicale nell’ambito dell’attività agricola, il reddito da assicurazione previdenziale dei coltivatori diretti, il reddito da attività secondo l’art. 2135 del Codice Civile).

Cosa si ottiene

La prestazione è pari a 500 € all’anno se l’iscrizione negli elenchi del servizio contributi agricoli unificati (ex-Scau) è intesa per tutto l’anno. Se l’iscrizione è stata effettuata per un periodo più breve il contributo diminuisce in modo corrispondente. (Esempio: se vi è un’iscrizione di 2 mesi, il contributo è pari a € 83,33, vale a dire 2/12 di € 500).

Tempi e scadenze

La domanda deve essere presentata entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello in cui sono stati effettuati i versamenti al fondo pensione complementare.

Quanto costa

Marca da bollo del valore di 16,00 € da apporre sulla stampa della domanda.

Procedure collegate all'esito

L’importo riconosciuto da ASSE viene versato tramite Pensplan Centrum S.p.A. direttamente alla forma pensionistica complementare a cui risulta iscritto/a il/la richiedente beneficiario.

Pagina aggiornata il 10/03/2025, 14:23

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