Descrizione
La promozione dell’educazione finanziaria e di una cultura del risparmio rientra tra i compiti istituzionali di Pensplan Centrum S.p.A. Per rafforzare le conoscenze finanziarie della popolazione, la Società si rivolge a studentesse, studenti, donne (e uomini) con numerose iniziative, percorsi formativi ed eventi mirati come “Donne e finanza”, giunto quest’anno alla sua terza edizione. Questo evento ha ricevuto il “bollino” del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività nel campo dell’educazione finanziaria ed è stato inserito nel calendario delle iniziative del “Mese dell’educazione finanziaria”.
L’interesse delle e dei partecipanti all’evento è stato grande, come lo è stata la sorpresa per i dati e i fatti che sono stati presentati e che non sono così conosciuti dal grande pubblico. Circa 250 persone – quasi esclusivamente donne di tutte le età – hanno seguito giovedì 27 novembre gli interventi di diverse relatrici sui temi della finanza, dell’accesso al credito e della previdenza complementare, nel contesto dei diversi percorsi di vita di ciascuna donna. L’evento organizzato da Pensplan Centrum S.p.A. presso l’EURAC di Bolzano ha così raggiunto la sua terza edizione.
La promozione dell’educazione finanziaria e di una cultura del risparmio rientra tra le principali missioni di Pensplan Centrum S.p.A. Per questo motivo la Società offre programmi di sensibilizzazione e di formazione specifici per diverse categorie della popolazione, che vanno dalle lezioni nelle scuole a convegni specialistici e serate informative.
L’Assessore regionale per la previdenza complementare, Carlo Daldoss, ha fatto riferimento, nel suo messaggio di saluto, a studi recenti secondo cui oggi quasi il 20% delle donne non possiede un conto bancario proprio. Dell’82% delle donne che dispone di un conto corrente, solo il 67% ha un accesso autonomo. Partendo da questi dati l’Assessore ha evidenziato il problema dell’indipendenza finanziaria delle donne. “Questi dati ci raccontano di una disuguaglianza che non può più essere ignorata. Dobbiamo lavorare insieme, a livello istituzionale e sociale, per garantire che tutte le donne abbiano gli strumenti per costruire un futuro indipendente e sicuro, anche attraverso l’educazione finanziaria e misure che incentivino la loro inclusione nel sistema economico.”

Il percorso di vita specifico delle donne, che spesso include carriere discontinue e fasi di lavoro part-time, porta a una marcata disuguaglianza di genere riguardo alla condizione economica, ha sottolineato Johanna Vaja, Presidente di Pensplan Centrum Sp.A. “Per Pensplan Centrum le donne rappresentano un target molto importante, in quanto ancora oggi svantaggiate dal punto di vista finanziario”, ha spiegato la Presidente. “I motivi sono il lavoro a tempo parziale, le interruzioni della carriera lavorativa per l’educazione dei figli e la cura dei familiari. Ciò comporta non solo una diversa situazione retributiva (Gender Pay Gap), ma anche una disparità di trattamento pensionistico (Gender Pension Gap). Per contrastare queste problematiche, dobbiamo rafforzare l’alfabetizzazione finanziaria delle donne e aiutarle a raggiungere l’indipendenza economica, per poter provvedere autonomamente al proprio futuro.”
Il primo passo per poter pianificare e organizzare meglio la propria situazione finanziaria, sostiene Matteo Migazzi, Amministratore Delegato / CEO di Pensplan Centrum S.p.A. è una maggiore conoscenza. “Iniziative come queste sono fondamentali per aumentare il livello di alfabetizzazione della popolazione, intesa come capacità di garantire ai cittadini gli strumenti necessari per orientarsi in un mondo (finanziario) sempre più complesso e per pianificare responsabilmente e consapevolmente il futuro in ambito finanziario, previdenziale e assicurativo.”

Chi si prepara per tempo, parte sicuramente avvantaggiato: l’esperta finanziaria Hava Misimi, fondatrice e amministratrice delegata di Femance, ha spiegato con grande convinzione come l’approccio “tipicamente femminile” possa influire sulla posizione stessa delle donne. “Dobbiamo informarci e sapere di più sulle diverse opzioni di investimento, per sentirci poi più sicure nelle nostre scelte e decidere con maggiore tempestività e chiarezza.” Detto in numeri, “50 euro al mese per 40 anni si trasformerebbero in un capitale di circa 96.000 euro”, ha illustrato Misimi.

La consulente finanziaria ed ex bancaria Aminata Gabriella Fall, volto e voce del progetto @pecuniami, ha affrontato gli ostacoli che le donne spesso incontrano nell’accesso al credito, non di rado aggravati anche dal loro stesso atteggiamento: “Le banche ci attribuiscono comunque una minore affidabilità creditizia, quindi è fondamentale essere ben preparate e affrontare la situazione con sicurezza,” ha spiegato Fall. Questo include, ad esempio, la conoscenza delle garanzie statali e delle agevolazioni appositamente pensate per le donne, offerte da CONSAP.
Infine, Susanne Wiebel, collaboratrice di Pensplan Centrum S.p.A., ha mostrato con l’esempio di una tipica storia tratta dalla vita quotidiana di una di noi, quale differenza faccia il fatto di contribuire a un fondo pensione complementare per una maggiore sicurezza nella vecchiaia. Ha quindi spiegato i vantaggi e le opportunità offerte dalla previdenza complementare.
Interviews
Intervista a Johanna Vaja, Presidente di Pensplan Centrum S.p.A.
Intervista a Aminata Gabriella Fall, Founder di @pecuniami, Financial Consulting Innovator