Contenuto
La previdenza complementare offre una serie di importanti vantaggi fiscali. I contributi versati in un fondo pensione complementare, per sé stessi o per i propri familiari fiscalmente a carico, sono deducibili dal reddito complessivo fino a un massimo di 5.164,57 € all’anno.Â
Nell’articolo precedente abbiamo trattato la deducibilità fiscale dei contributi versati al fondo pensione. In questo ci concentriamo con due esempi su un altro aspetto vantaggioso della previdenza complementare, e più precisamente la tassazione agevolata del capitale in fase di accumulo, con una distinzione tra lavoratori dipendenti del settore privato e dipendenti pubblici. Per i liberi professionisti e i lavoratori autonomi si applica la stessa disciplina fiscale prevista per i dipendenti privati.Â
Dopo il pensionamento, il capitale accumulato può essere erogato in forma di rendita o, in parte, anche in forma di capitale. Tuttavia, è possibile accedere al capitale maturato anche prima del pensionamento, a determinate condizioni, richiedendo un’anticipazione. Alle prestazioni pensionistiche, siano essere anticipazioni, riscatti o erogazione della rendita o capitale al momento del pensionamento, si applica un’aliquota fiscale inferiore rispetto all’imposizione ordinaria sul reddito.Â
Infobox: Questo articolo fa riferimento ai contributi versati ai fondi pensione a partire dal 1° gennaio 2007. Per i dipendenti pubblici iscritti a fondi pensione chiusi, le stesse regole valgono per i versamenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2018.
Di seguito, due esempi pratici mostrano come funzionano i vantaggi fiscali nella fase di accumulo.Â
Esempio 1: Michele e l’apparecchio per i dentiÂ
Michele, 42 anni, lavora come impiegato in un’azienda privata. È iscritto da 15 anni a un fondo pensione e ha accumulato ad oggi 20.000 €.Â
Quando alla figlia viene prescritto un apparecchio per i denti, Michele scopre che il costo sarà di circa 4.000 €: una spesa imprevista per la famiglia.Â
Si informa presso il proprio fondo pensione e scopre che, in quanto dipendente del settore privato, può richiedere un’anticipazione fino al 75 % della posizione maturata per spese sanitarie, anche per i figli. Nel suo caso, fino a 15.000 €.Â
Michele richiede quindi un’anticipazione di 4.000 €, presentando la documentazione medica necessaria. L’anticipazione viene tassata al 15%, con il seguente risultato:Â
- importo lordo dell’anticipazione: 4.000 €Â
- imposta (15%): 600 €Â
- importo netto erogato: 3.400 €Â
Altre tipologie di anticipazione previste per i dipendenti del settore privato (se in possesso dei requisiti) sono:Â
- fino al 75% della posizione maturata per la costruzione, acquisto o ristrutturazione della prima casa per sé o per i figli, con applicazione di una tassazione pari al 23%Â
- fino al 30 % della posizione maturata per altre esigenze personali con applicazione di una tassazione pari al 23%.Â
Esempio 2: Laura e Luca acquistano la loro prima casaÂ
Nel prossimo esempio parliamo delle anticipazioni previste per i dipendenti pubblici, come Laura e Luca, iscritti a un fondo pensione chiuso.Â
Laura e Luca, entrambi poco più che trentenni, sono sposati e in attesa del loro primo figlio. Lavorano nel settore pubblico come impiegati e sono iscritti da diversi anni a un fondo pensione.Â
Hanno trovato un trilocale perfetto in periferia. Il prezzo d’acquisto è di 250.000 €. Per coprire parte dell’importo, intendono utilizzare sia i loro risparmi, sia richiedere un’anticipazione sul capitale accumulato nel fondo pensione.Â
La loro situazione nel fondo pensione di appartenenza:Â
- LauraÂ
- capitale accumulato: 40.000 €Â
- iscritta da 10 anniÂ
- LucaÂ
- capitale accumulato: 50.000 €Â
- iscritto da 12 anniÂ
Trattandosi di un acquisto della prima casa, entrambi possono richiedere un’anticipazione fino al 100% della posizione maturata nel fondo pensione. Laura e Luca presentano quindi le relative richieste di anticipazione:Â
- Laura richiede 40.000 €Â
- imposta (23%): 9.200 €Â
- netto erogato: 30.800 €Â
- Luca richiede 50.000 €Â
- imposta (23%): 11.500 €Â
- netto erogato: 38.500 €Â
Totale netto ricevuto tramite le due anticipazioni: 69.300 €
Anche i dipendenti pubblici iscritti a un fondo pensione chiuso possono, se in possesso dei requisiti, richiedere le seguenti anticipazioni:Â
- fino al 100% per spese sanitarie proprie o di un familiare a carico:Â
- contributi versati dal 1° gennaio 2018: tassazione 15% (riduzione dello 0,3% per ogni anno oltre il 15° anno di iscrizione)Â
- contributi versati fino al 31 dicembre 2017: tassazione 23%Â
- fino al 100% per congedi formativi o corsi di aggiornamento: tassazione 23%Â
ConclusioneÂ
Il risparmio previdenziale complementare non offre vantaggi fiscali solo al momento del versamento dei contributi, ma anche durante la fase di accumulo e di erogazione delle prestazioni. A seconda del settore lavorativo (privato o pubblico) esistono modalità diverse per accedere al capitale maturato, ad esempio per spese sanitarie, l’acquisto della prima casa o esigenze personali.Â
La tassazione agevolata delle anticipazioni varia in base al motivo dell’erogazione e risulta nella maggior parte dei casi inferiore all’imposta sul reddito ordinaria.Â
Ulteriori informazioni sulle anticipazioni, la relativa tassazione, requisiti e condizioni sono disponibili sulla Guida alle anticipazioni