Comunicati stampa

Fino a 2.200 € di risparmio fiscale con la previdenza complementare

Entro fine dicembre è possibile effettuare versamenti aggiuntivi alla previdenza complementare per godere appieno del vantaggio fiscale della deducibilità.

Tutti i contributi versati per sè o per i propri familiari a carico entro la fine di dicembre possono essere portati in deduzione nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo fino al limite di 5.165 €. Per i giovani lavoratori i vantaggi sono ancora maggiori. Anche per i premi di produzione valgono importanti benefici fiscali. “La previdenza complementare è un valido strumento per provvedere al proprio domani e a quello dei propri cari, risparmiando contestualmente tasse.” – afferma la Presidente di Pensplan, Laura Costa.

Deduzione fino a 5.165 € annui

Gli importi versati a favore di forme di previdenza complementare sono deducibili dal reddito fino al limite di 5.165 € annui. Per i lavoratori dipendenti in tale limite sono ricompresi i versamenti già trattenuti in busta paga e quelli a carico del datore di lavoro, ma non il TFR.
È possibile inoltre dedurre i versamenti effettuati a favori dei familiari fiscalmente a carico. Il vantaggio sarà tanto maggiore quanto maggiore è il versamento e quanto più alta è l’aliquota sul reddito applicata. L’agevolazione determina infatti un risparmio in termini di minori imposte pagate pari all’aliquota fiscale più elevata applicata al reddito complessivo del lavoratore.
Ad esempio per un lavoratore che versa alla previdenza complementare contributi pari a 1.000 € ed è tassato con aliquota marginale Irpef del 23%, il costo effettivamente sostenuto sarà pari a 770 €, con un risparmio fiscale pari a 230 €. Per un lavoratore che versa 4.000 € e ha un’aliquota marginale del 43% il risparmio fiscale arriverà a 1.720 €.
Dal 1° gennaio di quest’anno il limite di 5.165 € annui vale anche per i lavoratori del settore pubblico.

Risparmio fiscale con un versamento di 5.165 €

esempio risparmio fiscale fino a 5.164€

Per i giovani ancora più benefici

Per i lavoratori assunti dopo il 1° gennaio 2007 i vantaggi sono ancora maggiori. Qualora nei primi cinque anni di lavoro non abbiano sfruttato tutto il plafond di deducibilità di 5.165 € possono, nei 20 anni successivi, recuperare il plafond residuo aumentando il limite di deducibilità fino a 7.746 € annui.

Vantaggi anche in fase di erogazione delle prestazioni pensionistiche

La pensione complementare è tassata con un'aliquota del 15% che si riduce dello 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di sei punti percentuali.

Premi di produzione

Il premio di risultato (o di produttività), se versato a una qualsiasi forma di previdenza complementare, gode di una deducibilità fiscale totale senza il limite di 5.165 € in fase di versamento. Anche in fase di prestazione non è prevista alcuna tassazione.

Mettiamo due dipendenti a confronto

Confronto premio in busta paga e premio nel fondo pensione

Versamenti aggiuntivi entro fine anno

È possibile integrare la contribuzione al fondo pensione effettuando direttamente un versamento individuale aggiuntivo rispetto alle quote previste dal proprio contratto di lavoro. Tutti i versamenti effettuati entro il 31 dicembre possono essere portati in deduzione nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

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